Descrizione
Trama
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La vicenda inizia con ambiziosi studi medici: il dottor Steadman sta sperimentando una terapia genica per curare l’Alzheimer. La prima paziente in remissione sembra un successo — ma, per via di una serie di violazioni del protocollo (un parente della paziente visita in ospedale nonostante divieti, portando con sé un virus) la terapia scatena un’epidemia globale.
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Il virus risultante provoca una perdita totale della memoria nelle persone infette: la memoria episodica e autobiografica viene cancellata, lasciando intatte solo le capacità “procedurali” (quelle abilità automatiche, come camminare, parlare, gesti appresi).
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In pochi giorni il mondo crolla: istituzioni, infrastrutture, ordine sociale — tutto collassa. Senza ricordi, molti si riducono a istinti primordiali, la società degenera.
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Nel mezzo del caos, emerge l’unica speranza: il dottor Jamie Abbott, immunizzato, decide di rimediare all’errore originario per cercare una cura. Per farlo deve intraprendere un pericoloso viaggio — insieme alla collega Mandy Alexander — attraversando un paese in disfacimento, dove la memoria è sparita e la sopravvivenza è l’unica legge rimasta.
In sintesi: un esperimento pensato per salvare vite diventa l’apocalisse dell’identità, e la lotta finale è non solo per sopravvivere, ma per preservare ciò che rende umani — la memoria.
Temi principali
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Memoria e identità — Il fulcro del romanzo è l’idea che la memoria (personale e collettiva) sia ciò che definisce un individuo e una civiltà. La perdita massiva di memoria implica la perdita di identità, storia, legami. Il libro esplora quanto fragile sia la nostra idea di “io” se viene cancellata la memoria.
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Etica della ricerca scientifica e rischi della sperimentazione — La cura per l’Alzheimer che dà origine al disastro mette in luce dilemmi morali e conseguenze impreviste della scienza: fin dove si può spingere la sperimentazione? Quanto siamo disposti a rischiare in nome di un progresso?
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Caos sociale, collasso civico, regressione umana — Con la cancellazione della memoria, le strutture sociali e civili si dissolvono rapidamente, mettendo in evidenza quanto le convenzioni, le leggi, la fiducia reciproca dipendano dalla memoria (personale e storica). L’uomo ricade in istinti primordiali.
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Speranza e resilienza / solidarietà e umanità in crisi — Non tutto è perduto: restano immuni e sopravvissuti che rappresentano l’ultima speranza. Il romanzo esplora la resistenza degli individui, la volontà di ricostruire e di salvare ciò che resta dell’umanità.
Atmosfera e stile
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Atmosfera: distopica, apocalittica, claustrofobica e angosciante. Il libro trasmette una sensazione di crollo totale, terrore collettivo, disorientamento: la perdita di memoria collettiva rende tutto imprevedibile, e la degenerazione sociale appare rapida e spaventosa.
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Stile narrativo: thriller / apocalittico, ritmo serrato. L’azione accelera rapidamente: dall’inizio relativamente “normale” al collasso totale del mondo. Si susseguono eventi drammatici, pericoli, fughe, decisioni difficili — come in un film d’azione, secondo alcune recensioni.
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Dimensione emotiva intensa, drammatica e inquietante. La cancellazione della memoria — individuale e collettiva — scatena terrore, perdita di umanità, solitudine, disperazione. I personaggi devono confrontarsi con la perdita di tutto ciò che definiva la loro vita: questo rende la narrazione emotivamente coinvolgente e, al tempo stesso, disturbante.
Pro/Contro
Pro
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Premessa forte e originale: la perdita globale di memoria come disastro apocalittico — un’idea che ha grande impatto, soprattutto considerando la contemporaneità e il tema della memoria come patrimonio personale e sociale.
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Suspense e ritmo intenso: la narrazione spinge a proseguire pagina dopo pagina, con tensione crescente e colpi di scena, rendendo la lettura avvincente.
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Tematiche universali e attuali: identità, memoria, etica scientifica, fragilità sociale — temi che fanno riflettere e restano a lungo nella mente.
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Potenziale emotivo e visione distopica credibile: il romanzo costruisce un mondo coerente di rovina, ma anche di speranza — e mette in discussione molte certezze su ciò che siamo come individui e come società.
Contro
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Alcune scelte narrative possono risultare estreme o “da film”: la rapida degenerazione sociale, l’epidemia lampo, la struttura da “corsa contro il tempo” possono apparire poco realistiche o molto drammatiche — per chi predilige un approccio più “verosimile” o realistico.
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Condotta a volte un po’ stereotipata di personaggi e situazioni: secondo alcune recensioni, il linguaggio e i dialoghi possono risultare piatti, e certe situazioni prevedibili. La Feltrinelli+1
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Il mix di thriller, apocalisse, fantascienza e fantapolitica può non piacere a chi cerca una lettura più “leggera” o “realistica”: il tono è spesso pesante, angosciante, emotivamente intenso, con momenti forti.
Perché leggerlo
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Se ti interessa un romanzo che mescoli thriller, distopia e fantascienza, con un’idea forte e originale — la memoria come collante dell’identità e della civiltà — “Clean. Tabula rasa” offre una riflessione potente sul valore della memoria e sul rischio della perdita di ciò che ci definisce come individui e come comunità.
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Se ti piacciono le storie adrenaliniche, con una sospensione narrativa continua, colpi di scena e un crescendo di tensione — questo libro è costruito per tenerti legato fino all’ultima pagina.
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Se vuoi leggere qualcosa che, pur essendo un romanzo di intrattenimento, ti faccia riflettere su temi profondi come etica scientifica, responsabilità, fragilità sociale e umana, identità e memoria.
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Se sei già fan di lavori di narrativa catastrofica o distopica — “Clean. Tabula rasa” è uno spunto interessante, soprattutto oggi, quando la memoria collettiva e individuale è spesso dibattuta in termini di storia, informazione, sociale.


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