Descrizione
TRAMA
Una notte d’inverno, una donna terrorizzata arriva in questura sostenendo di essere stata minacciata da qualcuno nascosto nella sua casa. Quella stessa notte, l’Unità di Crisi viene richiamata in servizio: una bambina è scomparsa e forse è solo la prima di una serie di casi collegati.
Il sospetto è che qualcuno stia replicando — con nuove regole e nuovi obiettivi — il modus operandi del famigerato Suggeritore, una figura criminale tanto sfuggente quanto manipolatoria. Ma chi sta orchestrando questa nuova partita? Un imitatore? Un allievo? Oppure il male ha cambiato forma?
A capo delle indagini c’è Mila Vasquez, la celebre cacciatrice di persone scomparse, stavolta affiancata da un ispettore più metodico e razionale, Berish, che nasconde un passato difficile. L’indagine si trasforma ben presto in un gioco di specchi, dove nulla è ciò che sembra e ogni falsa pista è parte di una strategia più grande.
TEMI PRINCIPALI
• Il male come intelligenza attiva: Carrisi esplora l’idea che il male non si limita ad agire, ma progetta, anticipa, guida.
• Manipolazione e controllo: ogni scelta dei personaggi sembra guidata da un’entità invisibile.
• Identità e memoria: ciò che crediamo vero può essere costruito, distorto, suggerito.
• Dipendenza dal buio: Mila continua a combattere la sua tendenza a “sentire” troppo il richiamo del male.
• Gioco e regole: la trama è costruita come un enigma dove ogni mossa ha conseguenze precise.
ATMOSFERA E STILE
Atmosfera:
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Tensione altissima, costante, mentale prima ancora che fisica.
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Ambienti cupi, inquietanti, sospesi.
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Una sensazione di minaccia diffusa: il male è ovunque e in nessun luogo.
Stile:
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Narrazione serrata e visiva, quasi cinematografica.
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Capitoli brevi e ritmati.
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Forti cambi di prospettiva che creano un senso di disorientamento voluto.
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Scrittura chirurgica, minimalista, focalizzata sull’indagine psicologica.
PRO E CONTRO
PRO
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Suspense elevatissima, tipica di Carrisi al massimo della forma.
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Mila Vasquez è un personaggio complesso e affascinante, qui più fragile e profondo.
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Trama a incastro molto ben congegnata.
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Espansione del “mito” del Suggeritore, che prende nuove dimensioni.
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Finale potente e disturbante.
CONTRO
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La complessità della trama può risultare impegnativa per chi non ha letto Il suggeritore.
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Molte parti giocano sul non detto: alcuni lettori possono trovare frustrazione nella mancanza di risposte nette.
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Tono molto cupo, poco adatto a chi preferisce thriller più lineari e meno psicologici.
PERCHÉ LEGGERLO
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Perché è uno dei migliori thriller psicologici italiani degli ultimi anni.
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Per chi ama le storie con serial killer, indagini oscure e ambiguità morale.
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Perché amplia l’universo del Suggeritore con nuovi livelli di inquietudine.
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Per il modo magistrale con cui Carrisi gestisce la tensione mentale.
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Perché offre uno dei ritratti più complessi di Mila Vasquez.
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Perché ti fa dubitare di tutto, fino all’ultima pagina.
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