Descrizione
Trama
Il romanzo si svolge nel presente e ruota attorno a due archeologi, Royan Al Simma e Nicholas Quenton-Harper, che scoprono un antico testo scritto da Taita: il settimo papiro, un documento che nasconde indizi preziosi su un’enorme tomba faraonica non ancora ritrovata.
La loro ricerca attira però l’attenzione di un ricchissimo e spietato collezionista di antichità, disposto a tutto pur di entrare in possesso del tesoro. Inizia così una corsa contro il tempo tra deserti, scavi segreti, fiumi sotterranei e misteri rimasti sepolti per migliaia di anni.
Il romanzo alterna avventura, tensione e archeologia, in un viaggio che unisce passato remoto e presente.
Temi principali
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Archeologia e mistero: la fascinazione per l’antico Egitto e le sue tombe nascoste.
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Caccia al tesoro: competizione tra ricercatori, mercenari e collezionisti.
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Amore e legami umani: relazioni che si intrecciano con la scoperta e il pericolo.
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Etica e avidità: rispetto del patrimonio culturale contro sfruttamento e violenza.
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Il potere della storia: come il passato continua a influenzare il presente.
Atmosfera e stile
L’atmosfera è avventurosa e intensa, con un forte sapore da “thriller archeologico”.
Le ambientazioni vanno da deserti infuocati a gole rocciose, fino a siti di scavo grandiosi e pericolosi.
Lo stile è rapido, dinamico e molto visivo. Smith unisce descrizioni suggestive dell’Egitto moderno con scene d’azione, tensione crescente e momenti di scoperta archeologica. È un romanzo che mescola realismo, romanticismo e senso dell’epico.
Pro e Contro
Pro
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Avventura entusiasmante, tra i romanzi più scorrevoli e cinematografici di Smith.
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Splendida fusione tra archeologia, azione e mistero.
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Personaggi forti e ben delineati, soprattutto Royan.
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Ambientazioni egiziane magnifiche e ricche di atmosfera.
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Può essere letto anche senza aver letto Il dio del fiume (pur essendo un seguito).
Contro
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L’antagonista è molto “romanzesco” e può sembrare estremizzato.
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Alcune sequenze d’azione sono volutamente spettacolari e poco realistiche.
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L’aspetto archeologico è più avventuroso che scientifico.
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Alcuni passaggi sentimentali possono risultare melodrammatici.
Perché leggerlo
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Perché è uno dei migliori romanzi d’avventura moderna ambientati in Egitto.
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Perché offre una perfetta combinazione di mistero, ricerca, tensione e emozione.
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Perché è una continuazione affascinante de Il dio del fiume, vista dagli occhi del presente.
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Perché immerge il lettore in un viaggio ricco di enigmi, segreti millenari e scoperte.
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Perché è perfetto per chi ama storie alla “Indiana Jones”, ma con più profondità narrativa.


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