Descrizione
TRAMA
Il romanzo ruota attorno a tre figure principali:
1. L’Uomo che pulisce
Un uomo solitario, ossessivo, metodico. Lavora come addetto alle pulizie e vive seguendo rituali precisi che gli permettono di mimetizzarsi nella società. Nasconde però un passato di violenze familiari che lo hanno trasformato nel perfetto predatore silenzioso. È un assassino che sceglie le vittime studiandone le debolezze più intime.
2. La Ragazza dai capelli viola
Un’adolescente che tenta il suicidio nelle acque del lago di Como. L’Uomo che pulisce la salva quasi per caso. Da quel momento entra nella sua orbita, diventando una presenza imprevista e destabilizzante, perché induce nell’uomo una forma inedita di coinvolgimento.
3. La Cacciatrice
Un’agente specializzata in reati contro minori, con un passato irrisolto e un’intuizione quasi infallibile. Sta indagando su una serie di sparizioni di ragazze che la porteranno sempre più vicino alla verità sull’Uomo che pulisce.
Le tre linee narrative avanzano in parallelo, convergendo gradualmente fino a rivelare un intreccio sconvolgente tra vittime, carnefici e chi cerca la redenzione. L’intero romanzo è un viaggio nella mente dell’abisso, dove ogni personaggio deve affrontare i traumi più profondi.
TEMI PRINCIPALI
1. Il male come conseguenza del trauma
Carrisi esplora come abusi e violenze infantili possano generare cicli di male, mostrando una visione psicologica molto cruda.
2. Invisibilità sociale
L’Uomo che pulisce incarna il concetto di “mostro silenzioso”: nessuno vede chi è davvero perché nessuno guarda davvero gli invisibili.
3. Salvezza e autodistruzione
La ragazza dai capelli viola rappresenta la lotta interiore tra la vita e l’autodanno, e la difficoltà di chiedere aiuto.
4. Giustizia e ossessione
La Cacciatrice è un personaggio guidato da una missione quasi personale, dove professionalità e trauma si mescolano.
5. Memoria e identità
Tutti e tre i protagonisti portano cicatrici del passato che definiscono ogni loro gesto.
ATMOSFERA E STILE
Atmosfera
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Cupa, opprimente, claustrofobica.
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Ambientazione sul lago di Como, resa fredda, silenziosa, inquieta.
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Forte tensione psicologica, più che investigativa.
Stile
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Narrazione frammentata ma incisiva, con capitoli brevi e punti di vista multipli.
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Descrizioni precise, chirurgiche, spesso disturbanti.
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Ritmo controllato: Carrisi dosa la suspense fino a colpire con rivelazioni improvvise.
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Forte attenzione al profilo psicologico dei personaggi.
PRO E CONTRO
PRO
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Personaggi memorabili, soprattutto l’Uomo che pulisce.
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Thriller psicologico intenso, profondo, diverso dai classici polizieschi.
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Ambientazione molto efficace e disturbante.
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Ottima costruzione della tensione emotiva.
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Finale forte, coerente e carico di significato.
CONTRO
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Tematiche molto pesanti (abusi, traumi, autodistruzione): lettura non adatta a tutti.
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Ritmo talvolta lento, più introspettivo che action.
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Struttura frammentata che richiede attenzione per seguire tutti i collegamenti.
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Mancanza di un vero “giallo” tradizionale: è più un viaggio psicologico che un’indagine classica.
PERCHÉ LEGGERLO
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Perché è uno dei romanzi più maturi e profondi di Carrisi: un thriller che va oltre il crimine e indaga l’essenza del male.
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Per chi ama le storie psicologiche dove i personaggi sono complessi e tormentati.
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Perché offre un punto di vista originale sugli “invisibili” della società e su come nascono i predatori.
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Perché alterna suspense, introspezione e colpi di scena senza mai perdere coerenza.
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Perché è un libro che lascia un segno emotivo e invita a riflettere sul tema delle ferite dell’infanzia.
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