Descrizione
TRAMA
Pietro Gerber, lo psicologo specializzato in ipnosi applicata ai traumi infantili, viene convocato dalla polizia per un caso estremamente delicato: un bambino ritrovato in una foresta, senza identità e senza memoria. L’unica informazione disponibile è che viveva con il padre in una casa isolata, ora scomparso.
Il bambino non parla, non reagisce, non mostra emozioni. L’unico modo per raggiungerlo è l’ipnosi.
Durante le sedute emergono immagini frammentate: la casa, il bosco, il buio, una presenza inquietante. Ma ogni ricordo sembra instabile, manipolato o incompleto.
Parallelamente, Gerber percepisce che il caso tocca aspetti profondi della sua vita privata e del suo passato. Ciò che il bambino teme sembra collegarsi a qualcosa che Gerber stesso ha rimosso.
Il confine tra verità, menzogna e suggerimento diventa sempre più sottile, mentre il mistero sulla casa e sul padre del bambino si infittisce fino a un finale che ribalta ancora una volta tutto ciò che si credeva di aver capito.
TEMI PRINCIPALI
• Memoria vs. identità: ciò che ricordiamo definisce chi siamo, ma i ricordi possono essere costruiti o cancellati.
• Trauma infantile: Carrisi esplora ancora una volta la fragilità dei bambini e il modo in cui il male si insinua.
• Manipolazione psicologica: l’ipnosi come strumento di aiuto ma anche di rischio.
• Paternità e protezione: cosa significa proteggere un bambino?
• Case come luoghi di segreti: la casa isolata diventa una metafora del trauma, del nascondimento e del pericolo.
ATMOSFERA E STILE
Atmosfera:
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Cupa, psicologica, inquieta.
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Forte senso di solitudine e isolamento.
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Scenario sospeso tra realtà e percezione distorta.
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Paure infantili amplificate e tradotte in immagini simboliche.
Stile:
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Narrazione intima e immersiva, con ritmo controllato.
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Capitoli brevi che alternano tensione e introspezione.
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Linguaggio preciso, a tratti quasi clinico, coerente con la mente di Gerber.
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Suspense psicologica più che azione, con colpi di scena mirati.
PRO E CONTRO
PRO
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Thriller psicologico ad altissima intensità emotiva.
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Grande profondità nel personaggio di Gerber, ancora più fragile e complesso.
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L’ipnosi è usata in modo narrativamente efficace e originale.
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Atmosfera disturbante e unica, diversa da tutti i thriller classici.
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Finale potente, coerente con la poetica di Carrisi.
CONTRO
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Ritmo lento in alcuni punti, più introspettivo che investigativo.
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La trama è volutamente ambigua e richiede attenzione.
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Chi cerca azione o crime tradizionale può trovarlo troppo psicologico.
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Alcuni dettagli legati all’ipnosi possono sembrare poco realistici se letti in chiave strettamente scientifica.
PERCHÉ LEGGERLO
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Perché è una delle prove più mature e psicologiche di Carrisi.
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Per chi ama i thriller basati sulla mente più che sull’indagine poliziesca.
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Perché la storia del bambino senza ricordi è coinvolgente, toccante e inquietante.
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Per l’evoluzione del personaggio di Gerber e il ritorno di alcuni elementi del romanzo precedente.
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Perché lascia domande aperte e riflessioni profonde sulla natura dei ricordi.
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Per la capacità unica dell’autore di creare un male sottile, invisibile, ma potentissimo.
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