Descrizione
TRAMA
Mila Vasquez, ora parte della Sezione Scomparsi, vive isolata dal mondo e continua a convivere con un vuoto emotivo che la accompagna da sempre. Lavora sui casi di persone svanite nel nulla, cercando di capire perché alcuni individui sembrano voler sparire volontariamente.
Un giorno però accade qualcosa di impossibile: alcune persone scomparse da anni riappaiono improvvisamente… ma per compiere crimini violenti. Le loro azioni non sembrano motivazioni personali: qualcuno li ha riportati indietro per scopi misteriosi.
Mila inizia a indagare su questa inquietante serie di ritorni, accompagnata da un nuovo partner, il poliziotto svizzero Simon Berisha, esperto proprio di persone svanite nel nulla. Ogni indizio sembra collegato a una rete oscura che riguarda individui perduti, assorbiti da qualcosa di più grande: un’ipotesi del male.
La ricerca della verità porterà Mila a confrontarsi con il buio più profondo, sia esterno che interno, e a scoprire collegamenti che toccano il suo passato e le sue ferite più antiche.
TEMI PRINCIPALI
1. Il concetto di “sparizione” come fuga o manipolazione
Il romanzo esplora perché una persona può scomparire e come la volontà non sia sempre una scelta.
2. Il male come ecosistema
Carrisi suggerisce che esista un sistema organizzato che agisce nell’ombra, sfruttando i più vulnerabili.
3. Trauma e identità
Mila è un personaggio che vive di cicatrici: il male diventa uno specchio del suo stesso vuoto interiore.
4. Desensibilizzazione emotiva
Mila è incapace di provare emozioni normali: il tema dell’alessitimia è centrale.
5. Il confine tra vittime e carnefici
I “ritornati” sfumano ruoli morali tradizionali, ponendo domande disturbanti.
ATMOSFERA E STILE
Atmosfera
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Cupa, opprimente, carica di tensione psicologica.
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Ambienti urbani freddi, desolati, che amplificano la solitudine dei personaggi.
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Senso costante di mistero e minaccia imminente.
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Forte clima di sospetto e paranoia.
Stile
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Capitoli brevi, ritmo incalzante tipico di Carrisi.
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Prosa essenziale ma incisiva, sempre orientata alla tensione.
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Alternanza di prospettive e creazione di false piste.
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Struttura narrativa costruita per sorprendere il lettore a intervalli regolari.
PRO E CONTRO
PRO
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Ottimo sviluppo del personaggio di Mila.
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Espansione dell’universo narrativo introdotto ne Il suggeritore.
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Atmosfera potente, quasi ipnotica.
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Idee originali sulla “logica del male”.
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Finale sorprendente e coerente, che prepara perfettamente il terreno per i libri successivi.
CONTRO
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Alcuni passaggi psicologici possono risultare ostici o disturbanti.
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Non è un thriller tradizionale: l’indagine è atipica, quasi esistenziale.
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Richiede attenzione per seguire la rete di scomparsi e ritornati.
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Chi cerca un sequel identico a Il suggeritore potrebbe trovarlo molto diverso.
PERCHÉ LEGGERLO
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Perché Carrisi, con questo romanzo, definisce un universo narrativo potente e originale sul tema del male.
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Per chi vuole approfondire Mila Vasquez, uno dei personaggi più complessi del noir italiano.
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Perché unisce thriller investigativo, psicologia e mistero con una trama estremamente avvincente.
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Perché affronta un tema rarissimo nei thriller: il destino delle persone scomparse.
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Per il modo in cui Carrisi intreccia suspense, introspezione e colpi di scena in un crescendo perfetto.
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