Descrizione
TRAMA
Una donna, Samantha Andretti, ricompare improvvisamente dopo essere scomparsa per quindici anni. È confusa, traumatizzata, incapace di ricostruire con precisione ciò che le è accaduto. Ricorda soltanto di essere stata rinchiusa in un misterioso labirinto sotterraneo da un uomo mascherato, il cui volto rimane un enigma.
Per capire cosa le è successo e soprattutto chi la teneva prigioniera, viene chiamato il dottor Greenwood, un profiler specializzato in ricostruzione della memoria traumatica.
Parallelamente, un altro protagonista indaga: Bruno Genko, un investigatore privato con una malattia terminale e pochissimo tempo davanti a sé. Genko era stato ingaggiato anni prima per ritrovare Samantha e non c’era riuscito. Decide quindi di utilizzare il tempo che gli resta per dare finalmente una risposta a quel caso irrisolto.
Le due indagini procedono su binari paralleli, ma il labirinto — fisico e mentale — è molto più complesso di quanto sembri.
TEMI PRINCIPALI
• Trauma e ricordo: Carrisi esplora la memoria distorta, frammentata, manipolabile.
• Dualità bene/male: il male non è solo incarnato nel colpevole, ma nel sistema, nel contesto, negli effetti psicologici.
• Tempo e rimorso: soprattutto attraverso Genko, che cerca la redenzione prima della fine.
• Manipolazione mentale: l’identità può essere alterata, confusa, riscritta.
• Labirinto come metafora: prigione, ma anche simbolo della mente umana.
ATMOSFERA E STILE
Atmosfera:
-
Cupa, claustrofobica, psicologica.
-
Tensione costante, casi intrecciati.
-
Una sensazione di inquietudine crescente: nulla è come appare.
Stile:
-
Scritto in maniera scorrevole e asciutta, con capitoli brevi e ritmo da thriller cinematografico.
-
Forte costruzione psicologica, dialoghi essenziali.
-
Carrisi usa tecniche narrative da sceneggiatura: montaggio alternato, cliffhanger, twist finali.
PRO E CONTRO
PRO
-
Suspense altissima: difficile interrompere la lettura.
-
Personaggi complessi e moralmente ambigui.
-
Ambientazioni originali, soprattutto il labirinto.
-
Indagine psicologica profonda e disturbante.
-
Finale memorabile, completamente spiazzante.
CONTRO
-
Oscurità tematica: non è un thriller leggero; alcuni passaggi possono risultare disturbanti.
-
Struttura narrativa complessa, che richiede attenzione costante.
-
Il finale aperto/ambiguo può dividere i lettori.
PERCHÉ LEGGERLO
-
Perché è uno dei thriller più riusciti e innovativi di Carrisi.
-
Per chi ama i romanzi con indagini parallele, tensione psicologica e colpi di scena finali.
-
Perché riflette sul concetto di male in modo originale, non scontato.
-
Perché offre un’esperienza narrativa immersiva, quasi cinematografica.
-
Perché il personaggio di Genko è uno dei più intensi e tragici dell’autore
Leggi estratto del libro (free preview)


Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.