Descrizione
Trama
Il romanzo vede il commissario Franco Bordelli alle prese con un’indagine delicata che coinvolge la scomparsa e il disagio di giovani donne in una Firenze attraversata da profonde trasformazioni sociali. L’inchiesta porta Bordelli a esplorare ambienti marginali e realtà spesso ignorate, dove solitudine, fragilità e mancanza di tutele diventano elementi centrali. La narrazione procede con gradualità, alternando il lavoro investigativo a momenti di riflessione personale del commissario, sempre più consapevole delle contraddizioni del suo tempo.
Temi
I temi principali del romanzo includono:
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la vulnerabilità giovanile
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l’emarginazione e l’abbandono sociale
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la responsabilità collettiva verso i più deboli
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la giustizia come dovere morale
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la solitudine e il disincanto
Il libro affronta con sensibilità questioni sociali complesse, utilizzando il giallo come strumento di denuncia e riflessione.
Atmosfera e stile
L’atmosfera è cupa, malinconica e a tratti dolorosa. Firenze viene ritratta in modo realistico, mostrando anche i suoi lati meno visibili. Lo stile di Marco Vichi è sobrio e rispettoso, con una prosa essenziale che evita il sensazionalismo e privilegia l’analisi psicologica. Il ritmo narrativo è pacato, coerente con il tono serio e riflessivo dell’opera.
Pro
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Tematiche sociali trattate con profondità e sensibilità
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Ritratto umano e credibile del commissario Bordelli
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Ambientazione realistica e significativa
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Scrittura misurata e intensa
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Capacità di unire indagine e riflessione etica
Contro
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Ritmo narrativo lento
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Azione limitata
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Tono emotivamente impegnativo
Perché leggerlo
“Ragazze smarrite” è consigliato a chi cerca un giallo che vada oltre l’intrattenimento e affronti temi sociali rilevanti. È una lettura adatta a chi apprezza i romanzi di atmosfera, capaci di raccontare con rispetto e profondità le fragilità umane, offrendo una storia intensa e moralmente significativa.


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